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Molto piรน di una semplice vacanza: il viaggio annuale dei ragazzi di San Vincenzo Ferreri รจ diventato un legame indissolubile con il Lago del Salto, unendo generazioni e intere comunitร .
Tutto รจ iniziato nel lontano 1995, da una bellissima intuizione di Emanuele. Portato dai parenti reatini a visitare il Lago del Salto da adolescente, ne rimase cosรฌ incantato da voler condividere quelle emozioni e quella bellezza incontaminata con il suo amico di sempre, Alessandro. L’anno successivo, insieme ad un altro compagno storico, Marco, organizzarono il primo campeggio “wild” sulle sponde del lago. Armati solo di una tenda, canne da pesca e tanta voglia di avventura, si immersero completamente nella natura, tracciando lo stile selvaggio e autentico che avrebbe caratterizzato tutti i decenni successivi. Diedero cosรฌ inconsapevolmente vita a un sogno che, anno dopo anno, avrebbe preso forma fino a diventare una vera e propria istituzione.
Da quel primo fuoco acceso da Emanuele, Marco e Alessandro, l’appuntamento รจ cresciuto a dismisura: oggi, a trent’anni di distanza, il campeggio arriva a ospitare stabilmente piรน di quindici amici ogni anno. In questo lungo lasso di tempo, le sponde del lago hanno visto passare decine e decine di altri ragazzi che, unendosi al gruppo, hanno vissuto e arricchito questa magia. Il cuore pulsante e inossidabile di questa tradizione resta la comitiva nata e cresciuta insieme nella contrada di San Vincenzo Ferreri, a Sora. Un legame forgiato nel tempo, che ha fatto di questo viaggio โ unito ad altri eventi organizzati regolarmente โ il simbolo e il tributo perfetto alla loro amicizia, creando un sodalizio profondo che oggi unisce in modo indissolubile la comunitร reatina di Petrella Salto, e in particolare di Borgo San Pietro, ai ragazzi di Sora.
Ma la magia di questa storia non si esaurisce tra le strade di Sora, bensรฌ sboccia nel rapporto straordinario instauratosi con il territorio e la comunitร locale. Per questo gruppo, il Lago del Salto non rappresenta una canonica settimana di vacanza estiva, ma un ritorno a casa. Tra la comitiva e gli abitanti del luogo sono nati rapporti di profondo affetto, stima e amicizia, cementati da decenni di risate e momenti di condivisione autentica. Un ringraziamento silenzioso ma costante va a chi rende possibile questa magia ogni anno: agli amici del Bar dello Sport, alla mitica signora Luigina, al sorriso sempre disponibile di Patrizia, agli amici del ristorante Miralago e a tutto lo staff della piscina Momimรฒ. E un pensiero carico di emozione va sempre, immancabilmente, a chi lungo questi trent’anni ci ha purtroppo lasciato troppo presto, ma continua a vivere nei ricordi di ogni estate. Per onorare un traguardo cosรฌ importante, il gruppo ha consolidato un rituale speciale: ogni cinque anni vengono realizzate delle maglie celebrative, pensate per essere indossate durante una serata di festa indimenticabile con gli amici del lago.
Quegli adolescenti partiti in tenda oggi sono uomini adulti, professionisti, e molti di loro sono diventati genitori. Eppure, nonostante le difficoltร , i ritmi frenetici della vita e i cambiamenti inevitabili, il gruppo รจ rimasto unito, facendo di questa tradizione un faro luminoso.
L’auspicio piรน grande e il rinnovato invito per il prossimo anno รจ che questo traguardo dei 30 anni sia ancora infinitamente lontano dall’essere l’ultimo. Che questa meravigliosa tradizione possa continuare ad accogliere nuovi membri e che, con lo stesso entusiasmo di Emanuele, Alessandro e Marco nel 1996, possa essere tramandata alle nuove generazioni.
Perchรฉ non c’รจ augurio migliore che sperare di vedere, un domani, i figli di oggi vivere sulle stesse sponde quelle stesse indimenticabili notti magiche.

















