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L’Unitร di Trattamento Neurovascolare, servizio della UOC di Neurologia supportato da tutti i reparti di alta specializzazione dell’Azienda e dai professionisti dei Pronto Soccorso della ASL, ha ottenuto anche per i primi tre mesi del 2026 il premio ESO-Angels Diamonds, riconoscimento internazionale che evidenzia l’eccellenza della struttura nel trattamento dell’ictus acuto.
Nei giorni scorsi, inoltre, nel corso della sessione plenaria della European Stroke Organization Conference 2026 a Maastricht, nei Paesi Bassi, il dottor Carlo Emanuele Saggese, la dottoressa Maria Rosaria Bagnato e la dottoressa Martina Gaia Di Donna, in rappresentanza del reparto della ASL Frosinone, ย hanno ritirato ufficialmente il prestigioso premio connesso ai quattro riconoscimenti ottenuti nel corso del 2025.
L’ESO Angels Diamonds conferma lโelevato livello qualitativo dellโassistenza garantita ai pazienti colpiti da ictus e valorizza il lavoro quotidiano dellโรฉquipe neurovascolare della ASL di Frosinone. Un risultato reso possibile da una collaborazione multidisciplinare che coinvolge – oltre al fondamentale ruolo svolto dall’ARES 118ย – i Pronto Soccorso e i reparti di Anestesia e Rianimazione, Radiologia Interventistica, Cardiologia e UTIC, Neurochirurgia, Medicina Interna, nonchรฉ tutti i reparti di degenza, oltre al supporto costante della Direzione Sanitaria aziendale. Fra gli indicatori principali del premio aggiudicato figura la tempestivitร : il 96% dei pazienti sono sottoposti a trombolisi entro 60 minuti dallโarrivo in Pronto Soccorso, di questi il 75% entro 45 minuti; il 96% di quelli sottoposti a trombectomia meccanica, invece, entro 90 minuti.
Per questโazione sanitaria il fattore tempo รจ decisivo: il 118 รจ allertato, il tempo scorre ma la corsa in ambulanza azzera le attese anche grazie alla prenotifica al Pronto Soccorso. Quando il paziente arriva, dunque, il percorso รจ giร attivo e in triage i medici neurovascolari sono giร presenti. A questi indicatori, infine, si aggiungono la gestione strutturata della disfagia e lโottimizzazione della terapia di prevenzione secondaria.

















