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Era il 6 settembre 1965, esattamente 61 anni fa, quando Augusto Ive esordรฌ in Serie A con la casacca della Spal contro il Napoli, portando in alto il nome di Ceccano: รจ lโunico calciatore di natali fabraterni ad aver calcato sinora un campo della massima serie e rappresenta un esempio per tutti i giovani concittadini con una passione sportiva e non.ย
Ive, 82 anni, รจ stato accolto e celebrato sabato scorso nell’Auditorium della Biblioteca Comunale dal sindaco, Andrea Querqui, assieme aย Francesco Ruggiero, assessore allo Sport e Politiche Giovanili, al consigliere Mariano Ranieri e allโarchitetto Luigi Compagnoni, il moderatore dellโevento โCeccano in Serie A โ Omaggio ad Augusto Iveโ.
Suo padre Silvio era un militare di origini austriache di stanza a Ceccano tra le truppe alleate dopo lโillusorio armistizio. In cittร conobbe Laura Filippi e la sposรฒ: il figlio Gustavo nacque in contrada Celleta, dove proprio la madre si era rifugiata. Augusto approdรฒ nelle giovanili della Roma, superando il provino con scarpini di fortuna, per poi fare il suo esordio in A con la Spal e concludere la carriera in B con la Reggina.
Due partite lo riportarono nella “sua” Ceccano nel 1962: Ive disputรฒ prima unโamichevole con la maglia della Roma allo stadio Popolla contro la squadra cittadina, appena promossa in Prima Categoria. Poi, convinto dallo zio dโarte Leandro Mattone, partecipรฒ anche a un sentito Torneo Rionale, portando la squadra della Piazza alla vittoria.

















