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ร vergognoso quanto pubblicato sulla pagina Facebook โPopolo Antifascistaโ, dove viene diffusa la notizia secondo cui il sindaco di Frosinone sarebbe stato arrestato in relazione a una vicenda riguardante lo sfruttamento dei migranti. Si tratta di una fake news che considero gravemente lesiva della mia persona, della mia dignitร e della mia immagine pubblica. Non siamo di fronte a una semplice critica politica, nรฉ a un giudizio sullโoperato dellโamministrazione o a una legittima contestazione delle mie scelte. Mi viene attribuito un fatto di estrema gravitร , con evidenti ripercussioni sulla mia reputazione, sulla mia attivitร istituzionale e sulla mia famiglia. Ritengo ancora piรน grave che una simile pubblicazione, condivisa da tantissime persone senza che nessuno abbia verificato la veridicitร dei fatti, arrivi proprio in un momento in cui ci si appresta a entrare in una fase politica ed elettorale particolarmente delicata.
A mio giudizio, quanto accaduto si inserisce in un clima che sembra essere alimentato da ambienti riconducibili al centrosinistra e che rischia di avvelenare il confronto politico prima ancora che questo abbia realmente inizio. Se la campagna elettorale nasce in questo modo, non fa bene a nessuno e, soprattutto, non fa bene alla cittร di Frosinone. La politica deve essere confronto, anche duro. Sono il primo a essere disponibile a discutere delle mie scelte, dei risultati dellโamministrazione e delle prospettive future della cittร . Chiunque abbia una posizione diversa dalla mia รจ libero di esprimerla e di sottoporla al giudizio dei cittadini. Ma esiste una differenza enorme tra la critica politica e lโattribuzione di fatti gravissimi e penalmente rilevanti che non mi riguardano.
Confesso che leggere una falsitร cosรฌ grave sul mio conto mi ha profondamente amareggiato. Non soltanto come sindaco, ma come uomo, come padre e come nonno. Dietro ogni incarico pubblico cโรจ una persona, ci sono affetti e cโรจ una famiglia che non puรฒ essere trascinata impunemente nel fango della lotta politica. Chi ha costruito e diffuso questa menzogna non ha colpito soltanto il rappresentante di unโistituzione: ha ferito una persona e coinvolto ingiustamente le persone che gli sono accanto. In questi anni ho sempre messo la faccia nelle scelte compiute, anche in quelle piรน difficili e controverse. Non mi sono mai sottratto alle critiche e non ho mai chiesto sconti. Proprio per questo non posso accettare che, non riuscendo a contrastarmi sul terreno dei fatti e delle idee, qualcuno scelga la strada della menzogna e della delegittimazione personale.
Per questa ragione non mi limiterรฒ a rispondere sui social. Presenterรฒ denuncia alle autoritร competenti, affinchรฉ siano accertate le responsabilitร e siano adottati, nei confronti di coloro che hanno diffuso contenuti falsi e lesivi, tutti i provvedimenti previsti dalla legge. Ho fiducia nella magistratura e nelle istituzioni e sarร nelle sedi competenti che questa vicenda dovrร essere affrontata. Non intendo, tuttavia, farmi trascinare in una campagna di fango. Continuerรฒ a svolgere il mio ruolo di sindaco con la stessa determinazione di sempre e proseguirรฒ a rispondere ai cittadini con i fatti, con il lavoro e con le scelte amministrative. Ma nessuno pensi che, in nome della battaglia politica, tutto sia consentito.
A chi vuole confrontarsi con me dico: parliamo di Frosinone, dei suoi problemi e del suo futuro. Confrontiamoci sui programmi, sui risultati e sulle idee. Critichiamo pure, anche duramente, le scelte amministrative. Ma non si diffondano notizie relative ad arresti mai avvenuti. La competizione elettorale deve essere libera, ma deve essere anche corretta e rispettosa della veritร . Io continuerรฒ a metterci la faccia, come ho sempre fatto. E su questa vicenda, nelle sedi opportune, farรฒ piena chiarezza e tutelerรฒ me stesso e la mia famiglia con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione.
Riccardo Mastrangeli – Sindaco di Frosinone

















