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Una giornata di confronto, proposte e visione per il futuro delle aree interne italiane. San Donato Val di Comino ha ospitato il Meeting Nazionale delle Aree Interne, promosso da ALI, diventando il punto di riferimento del dibattito nazionale sulle politiche di riequilibrio territoriale.
Oltre 160 amministratori locali provenienti da tutta Umbria, Marche, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna insieme a parlamentari, amministratori regionali, accademici, rappresentanti delle istituzioni, GAL, associazioni e realtร impegnate quotidianamente nella valorizzazione dei territori, hanno dato vita a un intenso confronto sulle sfide che interessano i piccoli Comuni e le aree interne: servizi essenziali, sanitร , scuola, mobilitร , innovazione, sviluppo sostenibile, cultura e capacitร amministrativa.
Nel corso dei lavori sono state condivise numerose esperienze giร attive nei territori, dimostrando come, attraverso la collaborazione tra istituzioni, comunitร locali e reti territoriali, sia possibile costruire modelli di sviluppo capaci di contrastare spopolamento e marginalizzazione. Molto importanti le parole del Vescovo di Assisi, Monsignor Felice Accrocca, che attraverso un videosaluto ha portato il suo contributo ai lavori del meeting.
Al centro del programma il documento programmatico di ALI, che rilancia dieci prioritร per trasformare la Strategia Nazionale per le Aree Interne in una vera politica permanente della Repubblica. Tra i punti principali, presentati dal Presidente nazionale Ali e sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, figurano il superamento della fase sperimentale della SNAI, il recupero dei ritardi nellโattuazione della programmazione, il rafforzamento della capacitร amministrativa dei Comuni, una riforma del sistema delle autonomie locali, la garanzia dei servizi essenziali come diritti di cittadinanza, il sostegno allo sviluppo sostenibile, lโinnovazione digitale, una maggiore integrazione con le politiche europee e il riconoscimento del โdiritto di restareโ, affinchรฉ nessuno sia costretto a lasciare il proprio territorio per mancanza di servizi e opportunitร .
Grande partecipazione anche ai numerosi panel tematici dedicati ai comuni montani, alla cultura, al welfare, allo sviluppo locale e alle buone pratiche giร avviate in molte aree interne del Paese.

















