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Oltre cento accessi registrati nei Pronto Soccorso della provincia di Frosinone tra il 2025 e il primo semestre del 2026 per casi riconducibili a situazioni di violenza sulle donne. Numeri che raccontano soltanto una parte del fenomeno, poichรฉ molte vittime continuano a non denunciare e a non chiedere aiuto. Il dato รจ emerso durante il percorso formativo del progetto E.R.A. โ Empowerment Reti Antiviolenza, promosso dalla Cooperativa Sociale Diaconia e da Auser del Frusinate, con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri โ Dipartimento per le Pari Opportunitร . Il progetto punta a rafforzare la rete territoriale antiviolenza attraverso la formazione specialistica di operatori e operatrici, il coordinamento tra i diversi servizi e la definizione di procedure condivise per la presa in carico delle donne vittime di violenza.
Sarah Frongia, assistente sociale del Servizio Sociale Ospedaliero e tra le relatrici del percorso formativo, ha illustrato la procedura di presa in carico prevista dal Protocollo Rosa, attivo nei Pronto Soccorso della ASL di Frosinone e dedicato alle donne che subiscono violenza.
ยซLa nostra ASL รจ particolarmente attenta a questo tema โ spiega la dottoressa Frongia โ e ha attivato una procedura che accompagna la donna dal momento dellโaccesso in ospedale fino alle dimissioni in protezione, garantendo interventi qualificati e una formazione specifica per tutti gli operatori sanitariยป.
Un tema particolarmente delicato emerso durante le ore di formazione รจ quello del fenomeno sommerso. Molte donne non denunciano per paura delle conseguenze, della reazione del partner o di non essere credute.
ยซCi sono segnali che riguardano il comportamento della persona โ sottolinea ancora la dottoressa Frongia โ come lo stato di agitazione, la confusione e la difficoltร nel raccontare la propria storia. Molte donne hanno paura di essere giudicate o di non essere credute. Per questo gli operatori vengono formati ad accogliere e ascoltare senza pregiudizi, creando un clima di fiduciaยป.
Secondo i dati illustrati dalla dott.ssa Frongia, nel 2025 e nei primi mesi del 2026 sono stati registratiย 52 accessi a Cassino, 45 a Frosinone, 11 a Sora e alcuni casi ad Alatri, per un totale di 109ย donne coinvolte e assistite nel percorso Rosa della Asl di Frosinone.
I numeri fotografano soltanto le situazioni esplicitamente dichiarate e prese in carico, mentre una parte rilevante del fenomeno continua a rimanere sommersa. Anche per questo il progetto E.R.A. intende contribuire alla definizione di linee guida territoriali capaci di rafforzare la capacitร dei servizi di riconoscere precocemente le situazioni di violenza e intervenire in maniera coordinata.
Tra i temi affrontati nei primi mesi del percorso E.R.A. rientra anche quello della violenza subita dalle donne migranti accolte in Italia, con particolare attenzione alle mutilazioni genitali femminili. Lโargomento รจ stato curato dalla dottoressa Marzia Bianchi della Fondazione Pangea, organizzazione impegnata nella tutela dei diritti e nellโempowerment delle donne. Un ulteriore approfondimento รจ stato dedicato agli effetti dellโesposizione alla violenza durante la gravidanza. Il tema รจ stato trattato dalla dott.ssa Hamida Ouled Slimane, esperta in neuroscienze, che ha presentato la ricerca Neuroscience and New Research Perspectives on Violence as a Risk Factor in Pregnancy, pubblicata sul Journal of Neurology Research Reviews & Reports.

















