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Il Consiglio comunale di Sora ha approvato lโadesione alla cosiddetta Rottamazione Quinquies, consentendo ai contribuenti di beneficiare dello stralcio di sanzioni e interessi previsto dalla normativa nazionale.
Come Rifondazione Comunista riteniamo che aiutare famiglie e imprese in difficoltร sia sempre una scelta positiva. Proprio per questo giudichiamo deludente la scelta dellโAmministrazione comunale, che ha deciso di fermarsi al minimo previsto dalla legge, rinunciando a costruire una vera politica comunale di giustizia sociale. Lโadesione alla rottamazione non era un obbligo imposto dallo Stato, ma una facoltร riconosciuta ai Comuni. Una facoltร che avrebbe potuto rappresentare lโoccasione per mettere in campo strumenti comunali capaci di accompagnare le famiglie in difficoltร e trasformare una misura fiscale in una concreta politica sociale.
Nulla di tutto questo รจ stato invece fatto.
La delibera approvata si limita ad applicare quanto previsto dalla normativa nazionale e gli interventi dellโAmministrazione si concentrano quasi esclusivamente sugli effetti finanziari dellโoperazione: recupero dei crediti, riduzione del contenzioso, maggiore liquiditร e miglioramento degli equilibri di bilancio. Le persone, invece, restano sullo sfondo.
Ancora piรน significativo รจ quanto emerso durante il dibattito in Consiglio comunale. ร stato evidenziato il problema delle famiglie e dei pensionati che potrebbero non riuscire a sostenere nemmeno la rata minima prevista dalla rottamazione. La risposta dellโAmministrazione รจ stata che tale importo รจ fissato dalla legge nazionale e che il Comune si limiterร a promuovere la misura attraverso i propri canali informativi. ร proprio questo il punto.
Di fronte alle difficoltร sociali non basta rispondere che โlo prevede la leggeโ. Il compito di unโAmministrazione comunale รจ chiedersi che cosa possa fare in piรน rispetto alla legge, utilizzando la propria autonomia per aiutare chi vive una reale condizione di fragilitร .
Nel provvedimento approvato non troviamo alcuna scelta politica in questa direzione.
Nessuna cabina di regia per analizzare le situazioni piรน delicate.
Nessun coinvolgimento dei servizi sociali.
Nessun percorso di accompagnamento per le famiglie in difficoltร .
Nessuna misura comunale capace di affiancare la rottamazione.
La proposta di Rifondazione Comunista era completamente diversa.
Avevamo proposto lโistituzione del baratto amministrativo, uno strumento che, nei limiti previsti dalla normativa vigente, consente ai cittadini in difficoltร economica di contribuire alla collettivitร attraverso attivitร di pubblica utilitร , restituendo dignitร alle persone e rafforzando il senso di appartenenza alla comunitร .
Accanto a questo avevamo proposto una cabina di regia, con il coinvolgimento dei servizi sociali e degli uffici comunali, capace di seguire concretamente le situazioni piรน difficili e di accompagnare le famiglie in un percorso di regolarizzazione, anzichรฉ limitarsi ad offrire un semplice strumento amministrativo.
Per Rifondazione Comunista il baratto amministrativo non รจ un dettaglio tecnico, ma una precisa scelta politica: significa affermare che nessuno deve essere lasciato solo davanti ai propri debiti e che un Comune puรฒ essere rigoroso nella riscossione senza rinunciare alla solidarietร , allโequitร e alla giustizia sociale.
LโAmministrazione comunale ha invece scelto la strada piรน semplice: applicare la legge dello Stato senza aggiungere alcun valore politico e sociale.
ร anche da scelte come questa che emerge con chiarezza la distanza tra la nostra idea di cittร e quella dellโattuale Amministrazione distefaniana. Da una parte un modello di governo moderato, conservatore e di chiara impronta democristiana, che considera sufficiente applicare le norme e amministrare lโesistente; dallโaltra la nostra idea di Comune, che mette al centro la giustizia sociale, la partecipazione, la solidarietร e la tutela delle persone piรน fragili.
Per questo lavoreremo con ancora maggiore determinazione alla costruzione del nostro prossimo programma amministrativo, che sarร completamente alternativo e contrapposto al modello di governo distefaniano. Una proposta fondata sulla giustizia sociale, sulla partecipazione democratica e sulla convinzione che un Comune debba fare tutto ciรฒ che รจ nelle proprie possibilitร per non lasciare indietro nessuno.
Circolo Intercomunale โAntonio Gramsciโ โ Rifondazione Comunista Sora e Zona Est FR

















