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โGiรน le mani dalla costaโ. ร il messaggio lanciato da Legambiente durante il flash-mob organizzato sulla spiaggia di Levante, in occasione della tappa laziale di Goletta Verde, la storica campagna dellโassociazione ambientalista in difesa del mare e delle coste, giunta questโanno alla sua quarantesima edizione. Con la mobilitazione, Legambiente chiede piรน spiagge libere, accessibili e balneabili sul litorale di Nettuno. Una richiesta sostenuta dai risultati dellโanalisi condotta dallโassociazione sugli arenili comunali, dalla quale emerge un fortissimo squilibrio tra le porzioni di costa effettivamente disponibili alla libera fruizione e quelle occupate da stabilimenti, inaccessibili o non idonee alla balneazione.
Escludendo i 9,6 chilometri di costa compresi nel poligono militare di Torre Astura, per gran parte dellโanno completamente inaccessibili, il litorale sabbioso di Nettuno preso in esame si estende per 3.335 metri lineari, con una superficie complessiva di circa 26,2 ettari. Di questi 3.335 metri, 1.965 โ pari al 59% โ risultano occupati da stabilimenti o altre strutture balneari, mentre 1.370 metri, il 41%, sono classificati come spiagge libere. Una percentuale solo apparente: tra gli arenili liberi, infatti, 500 metri sono completamente inaccessibili a causa della chiusura dei varchi e delle discese al mare, mentre altri 580 metri, situati a est del porto e comprendenti la foce del canale Loricina, ricadono in unโarea non idonea alla balneazione.
Le spiagge libere realmente accessibili e balneabili si riducono cosรฌ ad appena 290 metri lineari, distribuiti in tre piccoli tratti: 170 metri tra il porto e Torre Astura, 70 metri in prossimitร del confine con Anzio e 50 metri destinati anche allโaccoglienza degli animali domestici, sul lato del poligono militare e di fronte al depuratore. In sostanza, soltanto il 10% del litorale sabbioso analizzato รจ oggi liberamente fruibile, mentre il restante 90% รจ occupato da spiagge date in concessione, non balneabili o inaccessibili. Lo squilibrio risulta ancora piรน evidente considerando la superficie degli arenili. Dei 26,2 ettari complessivi โ unโestensione paragonabile a circa 37 campi da calcio โ soltanto 2,02 ettari, pari al 7%, sono costituiti da spiagge libere, accessibili e balneabili. Il restante 93%, pari a 24,18 ettari, comprende stabilimenti e spiagge non fruibili o non balneabili.
Con il blitz di Nettuno, Legambiente chiede dunque alle amministrazioni comunale e regionale di avviare una verifica puntuale delle concessioni e degli accessi al mare, escludendo dal calcolo delle spiagge disponibili i 9,6 chilometri del poligono militare, non ordinariamente fruibili, e di garantire il rispetto della quota minima di arenile destinata alla pubblica fruizione prevista dalla normativa regionale.
La tappa laziale di Goletta Verde proseguirร questa mattina, lunedรฌ 27 luglio alle ore 11, a bordo dellโimbarcazione ormeggiata al porto di Anzio, con la conferenza stampa di presentazione dei risultati del monitoraggio effettuato lungo le coste del Lazio.

















