๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ – ๐๐ญ๐ฎ๐ฉ๐ซ๐ข ๐๐ข ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐, ๐๐ฅ๐๐ซ๐ข๐ ๐ ๐จ๐ง๐ญ๐๐ง๐ (๐๐๐) ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฆ๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐จ๐๐๐ก๐ข๐ง๐๐ญ๐
โRicordare le violenze perpetrate nel maggio del 1944 nel Basso Lazio significa rendere giustizia a migliaia di donne, bambine e bambini, sacerdoti e intere comunitร segnate da una delle pagine piรน dolorose della nostra storia. Preservare questa memoria e restituire voce a chi per troppo tempo รจ rimasto ai margini del racconto pubblico รจ un dovere civile e istituzionale che riguarda tutti noi. Per decenni, il dolore di quelle donne e di quelle bambine รจ stato aggravato dal silenzio, dallo stigma e dalla difficoltร di ottenere pieno riconoscimento storico e sociale. Fare memoria oggi significa anche interrogare il presente. La cultura patriarcale continua ancora oggi a minimizzare, giustificare o mettere in dubbio la parola delle donne vittime di violenza. Per questo รจ necessario proseguire il lavoro culturale, educativo e istituzionale affinchรฉ quelle bambine e quelle donne siano finalmente riconosciute come vittime di una brutale violenza di guerra e perchรฉ nessuna forma di sopraffazione trovi piรน spazio nellโindifferenza o nella rimozione collettivaโ.
Cosรฌ la deputata Ilaria Fontana, vicecapogruppo M5S alla Camera e promotrice dellโiniziativa โIl dovere della memoria: stupri di guerra del maggio 1944 nel Basso Lazioโ, in corso alla Camera dei Deputati, cui sono intervenuti anche la regista Damiana Leone, la professoressa dell’Universitร di Cassino Fiorenza Taricone, il vicepresidente della Camera Sergio Costa, ilย Sindaco di Esperia Giuseppe Villani, il Sindaco di Castro dei Volsci Leonardo Ambrosi, e il Sindaco di Vallecorsa Anelio Ferracci. Per Unione Donne Italia e CGIL Frosinone hanno presenziato Vittoria Tola e Vittorio Simeone.

















