๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ – ๐๐ฌ๐ฉ๐๐๐๐ฅ๐ ๐๐ฉ๐๐ณ๐ข๐๐ง๐ข, ๐ซ๐ข๐๐จ๐ง๐จ๐ฌ๐๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐ง๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐ฎ๐ ๐๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐
Esiste una relazione tra la salute dei vasi sanguigni del cervello e lโevoluzione della malattia di Alzheimer, con possibili ricadute sia nella diagnosi precoce sia nel monitoraggio delle terapie. Sono questi i presupposti dello studio condotto dalleย dottoresse Maria Rosaria Bagnatoย e Martina Gaia Di Donna, giovani specialiste in Neurologia dellโospedale โF. Spazianiโ di Frosinone, impegnate in una ricerca che apre nuove prospettive nella comprensione delle malattie neurodegenerative.
Lo studio ha giร ricevutoย un riconoscimento internazionale che, oltre a qualificare lโimpegno nellโambito della ricerca – avviata in collaborazione conย Tor Vergata –ย valorizza il lavoro quotidiano della Stroke Unit della ASL di Frosinone, confermando il ruolo sempre piรน centrale della rete ictus frusinate nella cura e nella ricerca.
Premiato tra i quattro miglior progetti under 35 con il riconoscimento Young Stroke Phisicans and Researchers Award ESOC 2026ย a Maastricht nel corso dellโEuropean Stroke Organization Conference 2026,ย il progetto di ricerca mira a individuare un biomarcatore affidabile e dinamico per classificare il rischio di anomalie cerebrali correlate allโamiloide nei pazienti sottoposti a terapie anti-amiloide. Lo scopo รจ quello cioรจ di comprendere, sin dalle fasi iniziali, quali siano i pazienti con una adeguata risposta a trattamento e quelli piรน a rischio di sviluppare alterazioni cerebrali quando sottoposti a terapie che contrastano lโaccumulo di proteina amiloide, anche in base a determinati profili genetici.
Attraverso esami ecografici non invasivi, come il Doppler transcranico, lโattenzione si concentra sulla capacitร dei vasi sanguigni del cervello di reagire ai cambiamenti del flusso sanguigno,ย vale a dire la loro capacitร di โregolareโ la circolazione in base alle diverse esigenze dellโorganismo. Questo permette di ottenere informazioni sia sulla sicurezza della terapia, sia su come il trattamento stia producendo lโeffetto atteso sui meccanismi biologici della malattia.

















