๐‚๐€๐’๐“๐„๐‹๐•๐Ž๐‹๐“๐”๐‘๐๐Ž – ๐‘๐ข๐Ÿ๐ข๐ฎ๐ญ๐ข, ๐ฆ๐š๐ฑ๐ข-๐ฌ๐ฆ๐š๐ฅ๐ญ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ข๐ฅ๐ฅ๐ž๐œ๐ข๐ญ๐จ: ๐š๐ณ๐ข๐ž๐ง๐๐š ๐ข๐ง๐๐š๐ ๐š๐ญ๐š ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐๐š๐ง๐ง๐š๐ญ๐š

Associazione a delinquere, riciclaggio, traffico e gestione illecita di rifiuti: queste le imputazioni che, ieri, hanno portato all’emissione di una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, a carico di due soggetti: su coordinamento della DDA di Napoli, sul loro conto hanno operato i Carabinieri del NOE di Caserta e Napoli, individuando le condotte illegali di una azienda di Castelvolturno in tema di trattamento dei residui relativi, sversati all’interno di due laghetti naturali limitrofi e su alcuni terreni agricoli. Una fiorente attivitร  illecita, avendo essa prodotto un profitto di 1.600.000 euro, che i due hanno cercato piรน volte di occultare attraverso la falsificazione dei documenti di trasporto dei materiali lavorati: a loro carico, oltre alla succitata custodia cautelare, sono stati altresรฌ eseguiti ingenti sequestri di beni per equivalente. Ad avviare l’operazione le dichiarazioni agli inquirenti di un collaboratore di giustizia.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file รจ: dda-scaled-1.jpg


Potrebbero interessarti anche...