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Mozzarella tedesca giร  confezionata con tanto di immagine della caprese, prosciutti freschi dalla Danimarca pronti per essere stagionati, bastoncini di merluzzo dalla Germania in scatole con le scritte in italiano, kiwi cileni arrivati dal porto di Rotterdam, pollo congelato dallโ€™Olanda, fusti pieni di miele tedesco. Sono solo alcuni dei prodotti scoperti dai diecimila agricoltori della Coldiretti allโ€™interno dei tir fermati dalle forze dellโ€™ordine al Brennero. Un fiume di prodotto rappresentativo della vera e propria invasione che ogni giorno vede tonnellate e tonnellate di prodotti alimentari stranieri varcare i confini per raggiungere industrie e laboratori in tutta Italia per essere lavorata e commercializzata, alimentando inganni che colpiscono agricoltori e cittadini consumatori.ย 
Le cosce di maiale fresche sono il prodotto piรน presente nei camion fermati alla frontiera. Prosciutti provenienti dalla Germania, dallโ€™Olanda, dalla Danimarca, dalla Francia destinati ad essere stagionati e rivenduti allโ€™estero o addirittura sulle tavole degli italiani, sfruttando le opacitร  presenti in alcuni disciplinari. Ma ci sono anche i formaggi โ€“ denuncia Coldiretti โ€“, a partire dalla mozzarella, come quella tedesca che arriva giร  pronta per lโ€™immissione al consumo perchรฉ allโ€™estero non vale lโ€™obbligo dellโ€™etichettatura dโ€™origine, con tanto di confezione che richiama lโ€™italianitร . Da Francia e Germania arrivano cisterne con centinaia di quintali di latte, cosรฌ come yogurt e altri prodotti caseari. Un vero e proprio paradosso se si considera che agli allevatori nazionali viene detto che cโ€™รจ troppo latte e quindi devono accettare bassi prezzi quando la veritร  รจ che si preferisce acquistarlo allโ€™estero.
Non mancano bastoncini di pesce tedeschi confezionati con scritte in italiano che finiscono nei nostri piatti, cosรฌ come peperoni olandesi che magari diventano italiani nella fase di trasformazione, come le giardiniere, dove non รจ ancora previsto l’obbligo dell’origine, cosรฌ come i kiwi cileni passati dal porto di Rotterdam. Dalla Germania arrivano fusti con tonnellate di miele che finiscono nei dolci industriali, mentre gli apicoltori italiani devono fare i conti con prezzi bassissimi rispetto al lavoro che svolgono, oltre agli effetti dei cambiamenti climatici. Senza dimenticare i pallet di confettura di fragole con lโ€™etichetta che non fa capire dove siano stati prodotti. Una beffa โ€“ denuncia Coldiretti โ€“ per tutti i produttori nazionali che si vedono pagare il prodotto pochi centesimi proprio per la pressione degli arrivi dallโ€™estero.ย 
La giornata al Brennero รจ stata resa possibile โ€“ ricorda Coldiretti – grazie al supporto determinante della Guardia di Finanza con il supporto della polizia e dellโ€™ICQRF, che si confermano come i principali alleati degli agricoltori e dei cittadini consumatori nella tutela della salute e del rispetto delle regole, grazie anche a un sistema di controlli che non ha eguali nel mondo.ย 
Un sistema al quale va ora aggiunta una svolta decisa sul fronte della trasparenza โ€“ conclude Coldiretti -, con lโ€™obbligo dellโ€™etichetta dโ€™origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa e la riforma dellโ€™attuale codice doganale, che consente autentici inganni commerciali grazie alla regola dellโ€™ultima trasformazione sostanziale.

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