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Un Primo Maggio amaro, caratterizzato non dalla festa, ma dalla profonda preoccupazione per il futuro industriale della provincia di Frosinone. LโUGL Frosinone esprime forte disappunto a seguito delle ultime decisioni governative legate al Decreto Legge recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi allโoccupazione e di contrasto del caporalato digitale.
Con tale provvedimento, il Governo introduce di fatto nuove agevolazioni che favoriscono ulteriormente i territori della ZES (Zona Economica Speciale) meridionale, sancendo l’ennesima beffa per il basso Lazio e, in particolare, per il Cassinate, che sta vivendo la peggiore crisi dal dopoguerra e comincia ad avere dati economici ed occupazionali peggiori del Mezzogiorno che resta escluso da questi benefici, pur condividendo gli stessi confini e le medesime critiche dinamiche industriali.
Il Segretario Generale dellโUGL Frosinone, Enzo Valente, denuncia con forza la disparitร di trattamento:
“Non cโรจ nulla da festeggiare questo Primo Maggio se il Governo continua a ignorare il grido d’allarme che arriva dal Basso Lazio. Con il nuovo Decreto Legge su salario giusto e incentivi all’occupazione, l’Esecutivo introduce ulteriori agevolazioni che avvantaggiano esclusivamente la ZES meridionale. Si tratta di una penalizzazione inaccettabile: i distretti industriali che rientrano nella ZES sono limitrofi al Cassinate e godranno di condizioni di estremo favore.
Il rischio รจ quello di una progressiva desertificazione: gli investimenti non arriveranno piรน nel nostro territorio, ma si sposteranno tutti verso le aree limitrofe agevolate. Chi deciderร di puntare sul frusinate se a pochi chilometri di distanza lo Stato offre incentivi e sgravi negati a noi?
Alcune aziende del Cassinate e del Sorano stanno pensando di delocalizzare le loro attivitร oltre i confini.
โLa nostra richiesta per questo Primo Maggio รจ perentoria: รจ necessario inserire anche il Lazio SUD nella ZES. Difendere l’occupazione significa impedire una concorrenza territoriale sleale che condanna il Cassinate al declino industriale”.
L’UGL Frosinone ribadisce che la creazione di “isole felici” dal punto di vista fiscale e contributivo a ridosso dei confini regionali provocherร una fuga inevitabile di capitali e di delocalizzazioni e le compensazioni messe in campo da Governo e regione non sono sufficienti, giร abbiamo segnali di aziende che dal Cassinate e del Sorano stanno spostando le loro attivitร oltre confine. Il sindacato chiede un intervento immediato affinchรฉ il lavoro e le imprese del territorio non vengano sacrificati in nome di una perimetrazione geografica che non tiene conto della realtร produttiva del Paese.
โLe audizioni fatte alla Camera lโ11 novembre 2025 โ conclude Valente โ hanno smentito la tesi secondo cui, a causa del Pil regionale, il Lazio non possa entrare nella Zes. Puรฒ infatti essere riconosciuta anche per le sole aree che rientrano nei parametri economici previsti dalla legge. A questo punto dobbiamo dedurre che manca la volontร politica.
Invito ancora una volta i massimi rappresentanti istituzionali della provincia a battersi per gli interessi dei territori che gli hanno dato fiducia, eleggendoli, offendo loro l’opportunitร di sedere sui banchi del Parlamento italiano”.

















