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La ASL di Frosinone richiama lโattenzione dei cittadini sullโimportanza della prudenza nel consumo di funghi spontanei e ribadisce alcune fondamentali raccomandazioni per la tutela della salute: evitare il consumo di specie non identificateย con certezza, sottoporre sempre lโintero raccolto al controllo degli ispettorati micologiciย e, in caso di sospetta intossicazione, rivolgersi tempestivamente alย Pronto Soccorso portando con sรฉ eventuali residui di pasto, scarti di pulitura o altri materiali utili alle analisi. In questo ambito, il Servizio Micologico della ASL, afferente al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), “svolge quotidianamente unโattivitร capillare di prevenzione, controllo e supporto ai cittadini. I micologi aziendali operano secondo protocolli definiti, garantendo interventi tempestivi e altamente qualificati sia in fase preventiva, attraverso il riconoscimento delle specie fungine, sia in fase di emergenza, con analisi micotossicologiche e laboratoristiche avanzate”, spiegaย Alessandro Vitale, Micologo SIAN dell’Azienda Sanitaria.
Lโattivitร del Servizio Micologico รจ testimoniata dagli impegni registrati negli ultimi mesi: nel corso del 2025, sono stati effettuati oltre 250 controlli micologici, 21 corsi gratuiti con i Comuni della provincia, 150 consulenze e 3 interventi nei Pronto Soccorso aziendali. In tale contesto si inserisce lโepisodio registrato nella notte tra il 25 e il 26 marzo, quando sei persone si sono presentate al Pronto Soccorso dell’Ospedale ‘Santa Scolastica’ a seguito di malori insorti dopo il consumo di funghi spontanei, regalati da terze persone. Il Pronto Soccorso ha immediatamente attivato il Servizio Micologico aziendale: i professionisti reperibili sono intervenuti sul posto, procedendo alla raccolta e allโanalisi del materiale alimentare sospetto.
Le indagini hanno evidenziato il consumo di specie raccolte in periodo autunnale e successivamente congelate, tra cui Omphalotus olearius,ย spesso confuso con Cantharellus cibarius, oltre a esemplari appartenenti alla famiglia delle Boletaceae. La complessitร del riconoscimento, soprattutto in presenza di funghi conservati, conferma lโelevato rischio di errore anche per raccoglitori non esperti. Le condizioni cliniche dei pazienti non risultano critiche e le analisi hanno escluso la presenza di specie altamente tossiche. Si precisa inoltre che la normale procedura prevede l’intervento dei micologi in merito al controllo e analisi di funghi sospetti,ย operando secondo protocolli sanitari codificati.
La ASL di Frosinone rinnova infine lโinvito alla massima attenzione: la prevenzione resta lo strumento piรน efficace per evitare rischi, attraverso comportamenti consapevoli e il ricorso ai servizi specialistici messi a disposizione dei cittadini. I cittadini possono recarsi presso le sedi del servizio micologico della ASL, a Sora, Cassino e Frosinone, per le certificazioni che sono gratuite. Inoltre, รจ possibile prendere parte ai corsi organizzati dalla Azienda Sanitaria in accordo con i Comuni e consultare, inoltre, il sito della ASL nella sezione SIAN all’interno della quale รจ presente la pagina relativa all’Ispettorato Micologico.

















