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Giunge a conclusione il contenzioso sui confini del Parco nel versante laziale.
Con Sentenza n. 104 del 7 gennaio 2026, il Consiglio di Stato, pronunciandosi in via definitiva, ha rigettato lโ€™impugnazione proposta da unโ€™azienda faunistico-venatoria, avverso la pronuncia con cui il TAR Lazio-Roma aveva chiarito che il confine del Parco รจ quello rappresentato dalla cartografia allegata al d.P.R. del 1976.
La vicenda nasceva dal ricorso proposto dallโ€™Ente Parco contro un provvedimento di rinnovo della concessione allโ€™azienda faunistico-venatoria sita nel Comune di San Biagio Saracinisco. Nella circostanza il Parco aveva lamentato una sovrapposizione fra i confini dellโ€™azienda stessa e quelli del territorio dellโ€™area protetta: sovrapposizione chiaramente non tollerabile, dato il generale divieto di caccia previsto per legge nelle aree protette.
Per poter dirimere la questione, perรฒ, occorreva definire preliminarmente la reale attestazione dei confini del Parco nel versante laziale e definire quale fosse la situazione reale visto che il Parco considerava validi quelli di cui alla cartografia allegata al Decreto del Presidente della Repubblica del 1976. Questo provvedimento, lungamente atteso, consentรฌ di includere nel Parco tutta lโ€™area del Monte Marsicano ed altri territori del versante abruzzese. Tuttavia la cartografia allegata e parte integrante del provvedimento normativo ridisegnava anche il perimetro nel versante laziale.
Per dirimere la vicenda il TAR del Lazio affidava le verifiche, tecniche e amministrative a ISPRA, che nel suo parere forniva una lettura coerente con quella sostenuta dal Servizio legale dellโ€™Ente. Allโ€™esito dellโ€™istruttoria il Giudice Amministrativo, con sentenza dellโ€™autunno 2024, aveva infine chiarito e deciso che i confini del Parco nel versante laziale erano quelli ampliati col D.P.R. del 1976.
Contro tale decisione avevano proposto appello lโ€™azienda faunistico-venatoria interessata e la Regione Lazio, mentre il Comune di Campoli aveva proposto opposizione di terzo lamentando di non essere stato coinvolto nella decisione di primo grado.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza dello scorso 7 gennaio, ha confermato la decisione del TAR Lazio, stabilendo che per lโ€™individuazione del perimetro del territorio del Parco, nel versante laziale non puรฒ che farsi riferimento alla cartografia allegata al D.P.R. del โ€™76, che interveniva nel rispetto delle forme prescritte dalla normativa dellโ€™epoca.
La sentenza chiarisce in modo definitivo ed inequivocabile una situazione che si trascinava da troppo tempo, determinando equivoci e criticitร , e che ora consentirร  di attestare i confini esterni del Parco lungo le linee individuate per legge.

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