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Un incontro allโinsegna della semplicitร e della condivisione profonda quello che si รจ tenuto sabato scorso nellโAbbazia di Montecassino, dedicato alle persone fragili o con disabilitร che, insieme ai loro accompagnatori e a rappresentanti delle associazioni del territorio, hanno partecipato al Giubileo delle persone con disabilitร nell’ambito del progetto Giรฒ – Giubileo, Inclusione, Opportunitร – promosso dalla cooperativa Exodus di Cassino in collaborazione con lโAbbazia di Montecassino e finanziato dalla Regione Lazio.
Si รจ trattato di un momento centrale di un lungo percorso di eventi, incentrato, come il Giubileo, sul tema della speranza, intesa come concreta esperienza di accoglienza, incontro, partecipazione.
A dare il benvenuto agli ospiti, accompagnati dal Responsabile di Exodus Cassino Luigi Maccaro, lโAbate di Montecassino, dom Luca Fallica, che con grande dolcezza e in uno spirito di semplice familiaritร , ha ringraziato tutti i presenti e i volontari di Exodus che, in questi ultimi mesi, sono stati presenti in Abazia accogliendo e aiutando tante persone, cosรฌ da poter superare anche quelle barriere architettoniche che, purtroppo, sono ancora presenti.
Il Padre Abate ha accolto tutti nella Cappella dedicata a Santa Scolastica per un momento di preghiera e di incontro, facendo gustare a tutti la bellezza di quel luogo cosรฌ raccolto e della storia di una Santa che ha saputo testimoniare come lโamore sia la cosa piรน importante e che anche il rispetto delle regole รจ nulla se non accompagnato dallโamore. โPotรฉ di piรน colei che piรน amรณโ, dice San Gregorio Magno raccontando lโepisodio dellโultimo colloquio con san Benedetto.
Molto toccante la testimonianza dei volontari di Exodus, che in questi mesi hanno prestato servizio in Abbazia. Hanno evidenziato la bellezza di questa esperienza, che ha consentito loro di conoscere e amare la storia dellโabbazia di Montecassino e di vivere la dimensione dellโaiuto agli altri, dellโaccoglienza delle persone fragili.
Bella anche la testimonianza di Gaetano Torcinaro del Centro Sportivo Italiano, che ha ricordato il valore dello sport come strumento di inclusione, di crescita personale, di sviluppo, raccontando come stia dando grandi frutti lโesperienza dello sport condiviso tra ragazzi con disabilitร sia di tipo fisico sia di tipo intellettivo-relazionale e i giovani della comunitร Exodus. Eโ nata unโamicizia, un rispetto reciproco, una collaborazione profonda, un affetto sincero.
Luigi Maccaro, responsabile di Exodus Cassino, ha ribadito come la speranza diventa concreta se le persone si sentono accolte, se percepiscono di essere parte di una comunitร . Eโ proprio questo il senso del progetto Giรฒ, che sta costruendo occasioni di coinvolgimento e partecipazione per le persone fragili.
Dopo lโincontro col Padre Abate cโรจ stato un bel momento di convivialitร , seguito, poi, da una visita guidata in Abazia e dallo svolgimento di una serie di laboratori didattici.

















