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Giovedรฌ 15 novembre alle ore 17.00, presso il Teatro Comunale di San Donato Val di Comino, si terrร lโiniziativa โIl Treno dei Bambiniโ, un incontro dedicato a una delle pagine piรน commoventi e significative dellโItalia del dopoguerra.
Lโevento รจ promosso dal Comune di San Donato Val di Comino e dalla Pro Loco, in collaborazione con ANPI, CGIL SPI Frosinone Latina e diverse realtร associative del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Enrico Pittiglio, interverranno Alessandra Maggiani, Presidente ANPI Frosinone, Mario Lilla, Vicepresidente ANPI Sora, e Beatrice Moretti, Segretario generale SPI-CGIL Frosinone Latina. Seguiranno gli interventi dei relatori Bruno Maida, docente di storia contemporanea allโUniversitร di Torino, dello storico Francesco Di Giorgio e del ricercatore Domenico Cedrone. Porteranno la loro testimonianza Mario Rufo e Gina Pellegrini, con la moderazione di Lucia Rufo.
Tra il 1945 e il 1952, circa settantamila bambini vennero salvati dalla miseria e dalla fame grazie allโaccoglienza di numerose famiglie del Centro e Nord Italia, che offrirono loro cibo, cure e istruzione. Lโiniziativa, promossa dal Partito Comunista Italiano e dallโUnione Donne Italiane, rappresentรฒ un grande esempio di solidarietร nazionale. Molti genitori del Sud, spinti dalla speranza di un futuro migliore per i propri figli, li affidarono temporaneamente a famiglie della Lombardia, del Veneto, dellโEmilia-Romagna e della Toscana.
โSu quei convogli โ ha spiegato la consigliera Perrella โ conosciuti come i โTreni della felicitร โ, salirono anche oltre tremila bambini del Cassinate e un centinaio di piccoli provenienti da San Donato Val di Comino. Fu un viaggio tra miseria e pregiudizio, ma anche e soprattutto una storia di solidarietร , speranza e rinascita dellโItalia del dopoguerra. Ricordare oggi quei treni e le voci di chi li prese davvero significa restituire dignitร a una pagina di storia collettivaโ.
Il sindaco Enrico Pittiglio ha sottolineato come โiniziative come questa permettono di tenere viva la memoria di una comunitร che, anche nei momenti piรน difficili, ha saputo trovare nella solidarietร e nellโaccoglienza la forza per ricostruire. Ricordare quelle storie significa ricordare chi siamo e da dove veniamoโ.
















