FROSINONE – Ancora una aggressione al Pronto Soccorso dello ‘Spaziani’, CGIL chiede sicurezza

A distanza di poco più di un mese dall’aggressione ad un ausiliario del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frosinone, un’altra notte turbolenta per il personale del nosocomio, con protagonista lo stesso energumeno della volta precedente che, in evidente stato di alterazione, se l’è presa stavolta con un medico, preso addirittura per il collo e sbattuto contro un muro. Immediato e determinante l’intervento in difesa del professionista da parte di steward ed infermieri presenti: il dottore, visitato dai colleghi, è stato refertato con 10 giorni di prognosi.
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Sulla vicenda ha preso posizione, emettendo in data odierna il seguente comunicato, la FP CGIL di Frosinone:  

Dopo oltre un mese dalla denuncia della FP CGIL, riguardante l’ausiliario malmenato da un utente il 3 luglio, la notte scorsa si è registrato l’ennesima aggressione ai danni del personale di turno presso il Pronto Soccorso dello Spaziani di Frosinone.
Lo stesso utente della volta precedente, sembrerebbe in grave stato di alterazione, ha brutalmente aggredito uno dei due medici in servizio, a quanto riferito, afferrandolo per il collo e sbattendolo al muro, tanto da procurargli contusioni valutate in almeno dieci giorni di prognosi. Provvidenziale è stato l’intervento di infermieri e stewart accorsi sentendo i rumori della colluttazione, liberandolo dall’aggressore prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
Come sindacato esprimiamo tutta la nostra solidarietà al giovane medico, peraltro lavoratore precario della ASL di Frosinone, il quale, pur di non lasciare da solo il collega a fronteggiare la lunga lista di attesa del Pronto Soccorso, una volta ricevuto le necessarie cure ha continuato stoicamente a prestare servizio fino alla fine del turno.
Questo episodio testimonia che il livello di pericolo in cui sono chiamati ad operare i lavoratori del Pronto Soccorso ha superato da tempo il livello di guardia, anche per la sicurezza stessa dei pazienti in attesa di ricovero che stazionano anche giorni nei locali del DEA/PS del nosocomio di Frosinone.
Non è ammissibile che, in un ambiente di lavoro in cui si opera in costante clima di stress ed emergenza, con una affluenza di utenza elevatissima rispetto al personale in organico, la ASL non abbia ancora provveduto a garantire la presenza di personale adeguato per evitare episodi di violenza verso gli operatori o verso i cittadini in attesa di cure, soprattutto perché spesso si è in presenza di utenti “particolari” e nel caso attuale addirittura “recidivi”.
Come FP CGIL chiediamo con forza, in considerazione della gravità di quanto accaduto, che si attivi subito un confronto con il Prefetto, il Sindaco di Frosinone quale Presidente della Consulta Provinciale e la ASL per individuare soluzioni efficaci a garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti del Pronto Soccorso.
Riteniamo sia utile valutare la possibilità che, nell’immediato, gli agenti di Polizia possano essere impiegati con funzioni di deterrente almeno fino a quando non si provvederà ad individuare soluzioni strutturali e definitive.
Per la nostra Organizzazione Sindacale è urgente ed indifferibile provvedere per evitare che si verifichino episodi più gravi, come purtroppo si sono verificati anche recentemente in altre regioni, a danno dei cittadini o dei lavoratori.

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