CASTELNUOVO PARANO – Lavorazione del marmo: il castello medievale ‘riutilizzato’ come sede di una scuola di formazione

Prosegue a ritmo serrato l’iter per la realizzazione del progetto per la scuola di formazione di nuove maestranze nel settore del marmo. Nei mesi scorsi si è conclusa la procedura per l’acquisizione del castello medievale di Castelnuovo Parano, un edificio pensato come punto d’incontro tra varie esigenze e organizzato secondo un programma rigoroso e strettamente funzionale. Una sala di circa 85 metri quadrati compreso un piccolo portico di 11 metri quadrati come ingresso alla struttura e, per terminare, una zona office adiacente all’area dei relatori.
Il progetto ora prosegue d’intesa con il Comune di Castelnuovo Parano e si procede con l’iter autorizzativo per l’avvio dei lavori. Interventi, che avranno un costo complessivo di oltre duecento mila euro, che si svilupperanno su un doppio binario: il primo è quello relativo alla messa in sicurezza dell’edificio con la creazione di spazi idonei a ospitare la scuola. Il secondo si occuperà di sistemare la rete di collegamento viario.
“Il progetto è particolarmente importante e rientra in un più ampio piano di interventi che interessano il distretto del marmo – ha affermato il Presidente Pietro Zola – Stiamo proseguendo con l’iter necessario per mettere in campo quest’opera strategica per fornire nuove maestranze a un settore tra i più eccellenti di tutto il territorio regionale, quello del marmo. È importante che i giovani possano imparare le tecniche con cui lavorare questo prodotto che tutto il mondo ci invidia”.
“Portiamo avanti una stretta collaborazione tra gli Enti al fine di creare sviluppo per il nostro territorio con particolare attenzione alla scuola del marmo – ha aggiunto il Sindaco di Castelnuovo Parano Oreste De Bellis – Si tratta di un progetto particolarmente importante cui ne seguiranno degli altri come il Piano Regolatore Territoriale che può garantire sviluppo in tutto il Lazio meridionale. Un ringraziamento al Presidente Pietro Zola, al Consiglio di Amministrazione, al Direttore Generale e a tutta la struttura del Cosilam per l’impegno con cui portano avanti queste progettualità”.

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