CECCANO – Olocausto, Marika Kaufmann al Liceo per ricordare il marito Shlomo

Sonderkommando era il nome dei deportati costretti alla condizione peggiore: dovevano tirare fuori i corpi dalle camere a gas e infilarli nei forni crematori. Shlomo Venezia fu deportato ad Auschwitz l’11 aprile del 1944 e fece parte del Sonderkommando fino alla liberazione del campo, il 27 gennaio del 1945. I compiti dei membri di un Sonderkommando erano vari: assistere e tranquillizzare i deportati prima dell’ingresso nella camera a gas, estrarre i corpi appena gasati dalle stesse, estrarre gli eventuali denti d’oro dai cadaveri e tagliargli i capelli, bruciare i corpi nei forni crematori e smaltire le ceneri derivate dalla cremazione. Di tutto questo, sabato 22 aprile 2017 alle ore 11,15, nell’aula magna Francesco Alviti. parlerà ai ragazzi del Liceo di Ceccano la sig.ra Marika Kaufmann Venezia, moglie di Shlomo Venezia, scomparso nel dicembre di quattro anni fa. Ad intervistarla sarà proprio un ex alunno del Liceo, Matteo Limongi, che rappresenterà tutti gli allievi chiamati a misurarsi con una tragedia così atroce. E’ il frutto del viaggio della memoria che Matteo fece ad Auschwitz qualche anno fa.

L’intervento della sig.ra Kaufmann Venezia si situa nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria ma ci richiama anche alla mente la recente strage terroristica di Parigi che si colloca in una lunga teoria di atti sanguinosi dove più volte la violenza è stata rivolta contro ebrei.

La testimonianza della sig.ra Kaufmann Venezia sarà trasmessa in streaming sul sito del Liceo di Ceccano. Tutti potranno così partecipare al convegno.

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